(Introduzione del Nuovo libro in lavorazione "SANGUE DI PESCE 2")
Ci deve essere qualcosa nelle teste dei borghigiani e dei bucolici de La Fiora e San Silviano che li pone in stato di inferiorità verso i terracinesi della città, uno stato che genera contrapposizione e li porta ad essere sospettosi e diffidenti. Per La Fiora e San Silviano deve trattarsi di un retaggio antico risalente ai tempi del primo insediamento quando i romani li posizionarono all’esterno delle mura cittadine, mentre per i borghigiani è un discorso più recente, risalente alla bonifica mussoliniana.
Sono circa le 17 di lunedì 30 maggio, la campagna elettorale per l’elezione del 22° sindaco di Terracina può dirsi conclusa. I risultati non sono ancora definitivi ma la vittoria di Procaccini su Sciscione è ormai certa. Le prove di forza sono finite e, non si perde tempo a dare inizio alle prove di farsa.
Un manifesto funerario con l’epigrafe di Gianfranco Sciscione...
La prima puntata di "E' SUCCESSO CHE" il programma quotidiano di approfondimento politico condotto da Germano Bersani su TERRACINA TV, in onda dal lunedi al sabato alle 13.30, ovviamente su Terracina TV.
Lo Spot del programma "NE VOGLIAMO PARLARE?" in Onda su TERRACINA TV il martedi ed il venerdi alle ore 21 condotto dall'Opinionista GERMANO BERSANI, neo Direttore di Terracina Tv. Uno SCANNER sulla città MISSIONE TERRACINA. Ne vogliamo parlare?
Chiuse le urne, Nardi farebbe bene a rassegnare il mandato e stipare nelle valigie anche i suoi cinque saggi. E lo faccia in fretta e furia, che i terracinesi sono esasperati, incattiviti ed ormai al punto massimo di sopportazione. La città è una pentola in ebollizione e nessuno può dire cosa accadrà domani: il sindaco è avvisato.
Cosa sia oggi questa mia città non lo so più, ma c’è forse qualcuno che lo sa? È avvilente, disgustoso lo spettacolo che quotidianamente offrono le istituzioni, da qualunque punto lo si osservi, in questa Terracina senza reazioni che sembra essersi bevuto il cervello.
Sarebbe ora di finirla. L’ho già detto: il “no” senza “se” e senza “ma” non porta da nessuna parte ed è prova di preconcettualità di chi soffre la condizione di essere opposizione. Non fa bene a Terracina, e non fa bene alla stessa opposizione. Non è infatti un caso se la sinistra terracinese è ridotta ad uno striminzito 25%, che se pur granitico nella sua compattezza non ha alcuna speranza di andare al governo della città.
I terracinesi saranno indolenti e menefreghisti, ma non stupidi, tanto che hanno dimostrato di preferire una destra sicuramente non eccellente, all’eccellenza del pensiero sinistrorso che ha nel suo vocabolario una sola parola: “aberrante”. Il parcheggio di via Posterla? Aberrante! Il piano Azzola? Aberrante! Il taglio ad un sociale inefficiente ed improduttivo? Aberrante! CONTINUA >>
Un’opposizione fondata sul “no” aprioristico non serve a nessuno. Non serve a Terracina, non serve a chi la attua e soprattutto, offende l’intelligenza. Questa maggioranza, che nessuno più di me vorrebbe licenziare, di cose buone ne ha fatte poche, ma se si è intellettualmente onesti, almeno quelle poche vanno riconosciute.
Una di queste è il così detto piano Azzola, un progetto che va portato a compimento per almeno tre motivi: il primo è che originerebbe un indotto economico rilevante in una città che sta morendo di inedia; il secondo è che va a migliorare una sacca di territorio antiestetico in una zona importante di Terracina, ed infine apporterebbe un po’ di ossigeno a casse comunali che ne hanno estremo bisogno. CONTINUA >>
Quando la situazione mi è stata esposta, il primo impulso è stato di guardarmi intorno per cercare di individuare le telecamere di “Scherzi a parte”. Poi, purtroppo, ho dovuto prendere atto che nessuno stava prendendomi in giro, era proprio tutto vero, dinanzi a me si palesava uno dei più devastanti effetti della chiusura dei manicomi.
Queste mie note non vogliono essere solo una critica in quanto esponente di uno schieramento politico, ma un grido di allarme di un comune cittadino che avverte il dovere civico di denunciare quanto accade a Terracina. Sono cose che sono sotto gli occhi di tutti, che da tempo provocano reazioni, ma solo a parole, puntualmente smentite dai risultati elettorali. Allora la domanda è: a che gioco stanno giocando i terracinesi? Se dicono una cosa e ne fanno un’altra, che scopo hanno le continue manifestazioni di dissenso a cui da anni assistiamo?